16 dicembre 2009

TaijiQuan

Il Taijiquan... è un piacere praticarlo, è bello continuare a scoprire i dettagli dei movimenti, è stimolante imparare a conoscere il proprio corpo così in profondità senza necessariamente sezionarlo con un bisturi.
Sabato e domenica mattina li dedico a me stesso nella pratica delle forme che conosco... mica tante, ma come si dice non è importante quante forme si conoscono, non è la quantità, ma la qualità del movimento, yang 40 da competizione e prima parte della lao jia yi lu della famiglia Chen.
Mi scaldo con la yang. Un po' di giri per trovare la giusta concentrazione, per sentire il corpo che si ammorbidisce e si connette al centro, al dantien. Il segnale che aspetto è il formicolio alle mani. Quando arriva quello, quando sono io che posso dirigere quella sensazione fino alle dita vuol dire che sono abbastanza fluido per poter cominciare la forma Chen. La Lao Jia è un tripudio di spirali. Adoro le spirali. Forse a volte le forzo anche troppo, ma mi capita all'inizio, poi piano piano ritrovo la concentrazione, passa un po' l'esaltazione di praticare questa splendida forma, e rimane lo studio. Non mi è mai piaciuto tanto lo studio, eppure questo è tutt'altra storia. Per qualche motivo anche quando ancora non ne sapevo niente di taichi, non potevo fare a meno di praticare per ore gli stessi due movimenti che conoscevo. Era come se il mio corpo sapesse già che questa è la strada che voglio seguire. Peccato averlo scoperto tardi. Ma in effetti non è mai troppo tardi per il TJQ. Inoltre adesso posso anche insegnarlo, e questo mi dà ancora più stimoli di prima.
Ogni tanto ripenso alla prima lezione di 5 anni fa. Mi ricordo che mi ero informato prima dell'estate, poi avevo lasciato perdere in attesa dell'inizio dei corsi. Il giorno dell'inizio del corso ero indeciso se andare. Non ne avevo voglia, troppe cose da fare, l'entusiasmo si era perso nel corso dell'estate e ho pensato che fosse uno dei miei tanti fuochi di paglia e che come tale si sarebbe spento presto. Eppure alla fine mi sono costretto ad andare a sentire. Sono uscito da quella prima lezione folgorato. Da allora andare in palestra a praticare è sempre stato un piacere. E anche quando ero stanco e mi costringevo, ne uscivo ricaricato.
Ultimamente non ho modo di praticare il tuishou, cioè la forma a due, un po' perchè in palestra stiamo approfondendo molto certi singoli movimenti e manca il tempo per dedicarcisi, un po' perchè il buon Ale se n'è partito di nuovo e non ho trovato nessun altro che voglia dedicare del tempo al lavoro in coppia. Peccato, dovrò limitarmi per un po' a fare la forma e basta. Ma sono speranzoso, il tjq si sta diffondendo e spero di poter incontrare altra gente anche di altre scuole che abbia voglia di un confronto di studio. Quindi se sei di bergamo e dintorni, stai leggendo questo post, frequenti un corso di taichi e hai anche voglia di praticare un po' di tuishou, non esitare a contattarmi!!! Anzi, contattami comunque anche se non ne sai nulla.

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